Dott. Fabio Gherardelli - Psicologo Psicoterapia breve - ANSIA GENERALIZZATA
Dott. Fabio Gherardelli - Psicologo Psicoterapeuta Psicoterapia breve
ANSIA GENERALIZZATA
 
Colui  che ha raggiunto la pienezza della virtù è  simile a  un neonato: vespe e scorpioni non lo pungono, serpenti e fiere non lo mordono.
 
                                                                                                Lao Tzu
 
 
La caratteristica principale di questo disturbo, definito come la manifestazione di eccessiva ansia e preoccupazione in relazione ad alcuni eventi, è considerato il processo di rimuginazione mentale.
Ti voglio raccontare una splendida storia zen.
Ci sono due monaci missionari che devono recarsi presso un villaggio distante molte miglia. Un monaco è giovane ed inesperto mentre l’altro è anziano e saggio. Durante il loro cammino il monaco giovane non fa altro che parlare mentre il monaco saggio ascolta in religioso silenzio. Ad un certo punto si trovano davanti a loro un fiume che devono attraversare. Mentre si apprestano a tuffarsi nel fiume, ecco che spunta fuori da un cespuglio, proprio vicino a loro, una bellissima donna seminuda che dice di aver paura dell'acqua e che non sa come fare ad attraversare il fiume. Il più giovane dei due, ligio alla regola di non esporsi mai a pensieri impuri, cerca di evitare la donna spiegandole che non può proprio aiutarla in quanto lei rappresenta una tentazione a cui lui deve assolutamente resistere: “altrimenti che razza di monaco sarei?!?”, le disse, concludendo il discorso. E così si rifiuta di darle aiuto e si tuffa nel fiume e comincia a nuotare verso la sponda opposta del fiume. Un volta arrivato, guarda indietro e vede con stupore che il monaco più anziano ha sulle spalle la donna e che la sta aiutando a traghettare al di là del fiume. Il monaco giovane non capisce e si sente tradito. Come ha potuto fare una cosa simile il monaco anziano (che poi era anche il suo maestro)?? Dopo tutte le cose che gli ha detto in merito al fatto di stare lontano dai pensieri impuri… il monaco giovane è arrabbiatissimo. E così proseguendo il cammino, il giovane monaco non proferisce più parola: resta due ore in silenzio a rimuginare sull’accaduto!! Finché dopo due ore il monaco anziano chiede spiegazioni del silenzio al suo allievo. Il quale, a sua volta, non facendocela più a trattenersi, esplode rimproverando l'altro monaco di essersi esposto alla tentazione, dopo tutti i discorsi che gli aveva fatto… il monaco anziano allora lo guardò negli occhi e disse: "Io ho portato sulle spalle la donna solo per alcuni minuti, mentre tu la stai ancora portando con te nel pensiero".
Insomma, come dice Thich Nhat Hanh, “se vogliamo essere felici, dobbiamo innaffiare il seme della consapevolezza che è in noi. La consapevolezza è il seme dell’illuminazione, dell’attenzione, della comprensione, della compassione, della liberazione, della trasformazione e della guarigione”.
 
 
 
 
Bibliografia:
 
 
 
Lyddon, W.J., Jones, J.V. (2002) L’approccio evidence-based in psicoterapia. McGraw-Hill, Milano.
 
Marks, I.M. (1969) Fears and Phobias. Academic Press, New York.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Psicologo a Reggio Emilia e Carpi (Mo)