Dott. Fabio Gherardelli - Psicologo Psicoterapia breve - L'AUTOEFFICACIA
Dott. Fabio Gherardelli - Psicologo Psicoterapeuta Psicoterapia breve
L'AUTOEFFICACIA
 
Dai un pesce ad un uomo e lo sfamerai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo sfamerai per tutta la vita.
                                                                                  
                                                                                    Proverbio cinese

[In foto: A. Bandura]
 
Albert Bandura, psicolgo e psicoterapeutaIl concetto di autoefficacia, fu concettualizzato per la prima volta in un articolo scientifico (Self-efficacy: Toward a unifying theory of behavioral change, Psychological Review), apparso nel 1977, da Albert Bandura (in foto), uno tra i padri fondatori della psicologia cognitiva e comportamentale moderna.
Per senso di autoefficacia[1] si intende la convinzione delle proprie capacità di organizzare e realizzare il corso di azioni necessarie per gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno in un particolare contesto, in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati.
La persona con un buon senso di autoefficacia sceglie obiettivi più elevati, è più motivata, usa le proprie capacità con maggiore efficienza, è meno ansiosa, gestisce meglio i fallimenti, è più tenace, ottiene risultati più soddisfacenti di chi ha invece una percezione negativa delle proprie possibilità.
Secondo Bandura, esistono quattro modalità attraverso le quali si acquisisce e si esercita il senso di autoefficacia.
La prima modalità sono le esperienze di padroneggiamento attraverso l’azione diretta, vale a dire superare gli ostacoli attraverso un impegno tenace e trasformare gli insuccessi in successi.
La seconda si riferisce all’esperienza vicaria, ossia l’apprendimento attraverso l’uso di modelli influenti: vedo una persona simile a me che riesce a fare qualcosa e attraverso l’osservazione di questo modello, riesco a mia volta.
Vi è poi la persuasione verbale: una persona significativa mi convince realisticamente che sono in grado di fare qualcosa e trovo così la forza per dedicarmici.
Infine, la quarta modalità, sono gli stati fisiologici e affettivi: neutralizzando l’attivazione e gli stati d’animo negativi traggo da me stesso informazioni che mi incoraggiano a impegnarmi nel compito che mi sono prefisso (Bandura, 2000).
 
Note:
 
[1] Per una rassegna completa, si consiglia la lettura di Autoefficacia: teorie e applicazioni (Bandura, 2000). Dal 1977 il concetto di autoefficacia è stato supportato da numerosissime ricerche sperimentali. Albert Bandura ha ricevuto diversi prestigiosi riconoscimenti scientifici. Nel 1974 è stato eletto presidente dell'American Psychological Association e nel 1980 ha ricevuto l’Association's Distinguished Scientific Contribution Award "come magistrale esempio di ricercatore, insegnante e teorico".
 
 



Bibliografia
 
Bandura, A. (2000) Autoefficacia: teoria e applicazioni. Studi Erikson, Trento.